SESSANTAMILA VITE DA SALVARE

Sessantamilavitedasalvare è un’iniziativa avviata da Mirco Jurinovich, soccorritore della Croce Rossa Italiana‐ Comitato di Legnano, in servizio da oltre vent’anni sulle ambulanze impiegate quotidianamente nel soccorso di cittadini.

Mirco è impegnato nella battaglia contro l’arresto cardiaco improvviso e per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici sul territorio da 10 anni, da quando, nel novembre del 2001, un giovane studente dell’Istituto tecnico “Bernocchi” di Legnano si accasciò sul pavimento della palestra senza più dare segni di vita: il suo cuore si era improvvisamente e inaspettatamente fermato per sempre. Nonostante l’immediato intervento dell’ambulanza e il veloce trasporto in ospedale, per Marco non ci fu nulla da fare, ma probabilmente sarebbe stata sufficiente la presenza di un defibrillatore sull’ambulanza che lo soccorse per salvarlo.

Da allora è impegnato in una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di sollecito verso le forze politiche per un’imminente accelerazione dei progetti di riforma in materia di defibrillazione. Ogni anno, infatti, le vittime in Europa per arresto cardiaco improvviso sono 350.000 e 60.000 solo in Italia, 1 ogni 1.000 abitanti, 1 ogni 9 minuti. Molte di loro sono giovani, non hanno mai manifestato sintomi di malattia in precedenza e hanno davanti a loro una lunga aspettativa di vita. La letteratura medica e le esperienze di altri Paesi ci dicono inequivocabilmente che moltissime di queste vite potrebbero essere salvate intervenendo entro 5 minuti con un defibrillatore semi‐automatico ma l’attuale organizzazione dei sistemi di emergenza sanitaria, il costante aumento del traffico e la distanza dai luoghi d’intervento spesso non consentono ai convenzionali mezzi di soccorso di giungere in tempo. Unica soluzione è una distribuzione capillare defibrillatori e la realizzazione di una rete di soccorritori. Nel 2001 il Parlamento italiano approvò la legge n°120 che consentiva l’utilizzo dei moderni defibrillatori semi‐automatici anche al personale non medico che avesse partecipato ad un idoneo corso di formazione, ma la mancata emanazione dei decreti attuativi e la conseguente difforme legiferazione regionale ha difatti frenato la loro diffusione. Per questo l’iniziativa sessantamilavitedasalvare promuove manifestazioni di sensibilizzazione per far riaprire il dibattito sulla legge n°120 e portare all’approvazione dei tanto attesi decreti attuativi.

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4 risposte a SESSANTAMILA VITE DA SALVARE

  1. Pingback: Defibrillatore obbligatorio? No grazie. E' arrivata l'ennesima, scandalosa, proroga. Adesso basta - Emergency Live

  2. salvatore sinicropi scrive:

    Basta un addestramento certificato ed un defibrillatore ad alta tecnologia che potrai utilizzare in modo semplice e sicuro.
    Mi chiamo Sinicropi Salvatore e lavoro da oltre 10 anni nell’ambito sportivo sia come Personal Trainer nei centri Fitness sia come preparatore atletico per gli sport di squadra, prevalentemente calcio e per ragazzi dagli 8 ai 14 anni.
    Da un paio di anni collaboro anche con le più importanti aziende produttrici di DAE (defibrillatori semi automatici) e fornitrici dei relativi corsi di formazione per personale laico BLS-D per l’utilizzo degli stessi, certificati dalla IRC (Italian Resuscitation Council). Per altre info 3494443088 . E Grazie

  3. Amministratore scrive:

    Legge 3 aprile 2001, n. 120.
    Utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in ambiente extraospedaliero
    (G.U. 14 aprile 2001, n. 88)

    Art. 1.
    1. E’ consentito l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede intra ed extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare.

    2. Le regioni e le province autonome disciplinano il rilascio da parte delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere dell’autorizzazione all’utilizzo extraospedaliero dei defibrillatori da parte del personale di cui al comma 1, nell’ambito del sistema di emergenza 118 competente per territorio o, laddove non ancora attivato, sotto la responsabilità dell’azienda unità sanitaria locale o dell’azienda ospedaliera di competenza, sulla base dei criteri indicati dalle linee guida adottate dal Ministro della sanità, con proprio decreto, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

    2-bis. La formazione dei soggetti di cui al comma 1 può essere svolta anche dalle organizzazioni medico-scientifiche senza scopo di lucro nonchè dagli enti operanti nel settore dell’emergenza sanitaria che abbiano un rilievo nazionale e che dispongano di una rete di formazione

  4. guido scrive:

    vorrei introdurre i defibrillatori semi-automatici nelle 3 palestre presso le quali circa 400 tra adulti e ragazzi svolgono attività sportiva.
    vorrei capire chi e come, oltre ai medici, può assumersi la responsabilità, medica ma anche civile, di un eventuale intervento.
    grazie

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